Colpo di calore

Colpo di calore nei bambini: come riconoscerlo e cosa fare

Nei mesi caldi, i bambini sono particolarmente a rischio colpo di calore, un’emergenza che può evolvere rapidamente. Ecco cos’è, come riconoscerlo e cosa fare.

Cos’è il colpo di calore

Il colpo di calore si verifica quando l’organismo fatica a dissipare il calore ambientale: la temperatura corporea supera i 40 °C, soprattutto in ambienti caldi, chiusi o poco ventilati (auto, stanze senza aria che circola). Non va confuso con il “colpo di sole”, dovuto a eccessiva esposizione ai raggi UV sulla testa.

Nei bambini, i meccanismi di regolazione termica non sono ancora maturi, purtroppo questo aumenta notevolmente il rischio di andare in contro a manifestazioni di questo tipo.

Sintomi da osservare

I segnali possono insorgere rapidamente e vanno riconosciuti tempestivamente:

  • febbre superiore a 40 °C, spesso senza sudorazione
  • pelle calda, rossa, prevalentemente secca
  • mal di testa, nausea, vomito
  • debolezza, fastidio, irritabilità, confusione, oppure sonnolenza
  • nei casi gravi: convulsioni, perdita di coscienza

Attenzione: la mancanza di sudorazione può rendere più difficile riconoscerlo in fretta.

Cosa fare da subito

Se sospetti un colpo di calore:

  • sposta il bambino in un’area fresca o ombreggiata
  • togli indumenti e bagnagli con acqua tiepida (non ghiacciata) o applica panni umidi
  • se cosciente e vigile, offri piccole quantità d’acqua o una bevanda leggermente salina
  • se la temperatura non scende o compaiono confusione, vomito, convulsioni o perdita di coscienza, chiama immediatamente il medico

Prevenzione

Per ridurre il rischio:

  • non lasciare mai bambini in auto, nemmeno con finestrini aperti
  • evitare attività all’aperto tra le 11 e le 17, soprattutto nelle giornate calde
  • vestire con tessuti leggeri, naturali e di colore chiaro, coprire la testa al sole
  • far bere spesso, anche senza sete, e offrire cibi ricchi di acqua (es. frutta, verdura)
  • usare ambienti ventilati o climatizzati, ma senza sbalzi termici eccessivi

Quando rivolgersi al medico

Contattare subito pediatra o il soccorso se:

  • la temperatura resta sopra 40 °C nonostante le prime misure
  • compaiono sintomi gravi: confusione, convulsioni, perdita di coscienza
  • il bambino non può bere o vomita ripetutamente
  • la pelle rimane molto calda, secca e arrossata, senza sudorazione

In sintesi

Il colpo di calore è un’urgenza potenzialmente grave. Intervenire tempestivamente con raffreddamento e idratazione può fare la differenza.

Prevenire è fondamentale: evitare l’esposizione al picco di caldo, idratare correttamente, vestire adeguatamente e mantenere ambienti freschi.

Se hai dubbi, rivolgiti sempre al pediatra o chiama il soccorso (118 oppure il Numero Unico Europeo 112).

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