Stitichezza funzionale e abitudini vescicali nei bambini

Stitichezza funzionale e abitudini vescicali nei bambini

In età pediatrica, la stitichezza funzionale è una delle problematiche più comuni, ma spesso sottovalutate.

Non dipende da una malattia intestinale, bensì da un insieme di abitudini, comportamenti e ritmi fisiologici alterati che, nel tempo, possono influenzare anche la vescica.

L’intestino e l’apparato urinario, infatti, condividono spazi e innervazioni.

Quando il retto si riempie eccessivamente di feci, esercita una pressione sulla vescica, riducendone la capacità e provocando stimolo frequente, perdite urinarie o svuotamento incompleto.

Per questo motivo, nei bambini con incontinenza diurna o notturna, il primo passo è sempre valutare la funzione intestinale.

Le cause più frequenti della stitichezza funzionale sono:

• trattenimento volontario delle feci (spesso per paura del dolore);

• scarsa idratazione;

• alimentazione povera di fibre;

• abitudini sedentarie;

• mancanza di regolarità nei tempi di evacuazione.

Quando le feci restano troppo a lungo nel colon, diventano dure e dolorose da espellere, innescando un circolo vizioso di ritenzione–dolore–ulteriore trattenimento.

Con il tempo, questo altera i riflessi di svuotamento e può causare un “mega-retto funzionale”, cioè una dilatazione del segmento terminale dell’intestino.

Il trattamento non si basa solo su lassativi o integratori, ma su una rieducazione del ritmo intestinale:

• orari fissi per sedersi sul water, meglio dopo i pasti;

• tempo adeguato e postura corretta, con i piedi appoggiati;

• dieta equilibrata e idratazione costante;

• rinforzo positivo e assenza di punizioni.

Molti genitori non sanno che migliorare la funzione intestinale significa spesso risolvere anche disturbi urinari.

Un intestino regolare aiuta la vescica a svuotarsi completamente e riduce il rischio di infezioni urinarie ricorrenti.

In pediatria, parlare di feci e pipì non è un tabù: è parlare di equilibrio.

Perché un intestino che trattiene troppo, spesso, trattiene anche le emozioni.

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